Dichiarare un IBAN estero: la guida pratica 2026

Wise, Revolut, Satispay, N26, Trade Republic: se usi una fintech, c'è una buona probabilità che tu abbia (o abbia avuto) un conto "estero" senza nemmeno pensarci. Qui trovi quando va dichiarato, quando no, e come si compila il quadro RW passo-passo — con i casi concreti dei servizi che uso personalmente. Nessun link affiliato in questa pagina: solo informazione.

⚖️ Questa non è consulenza fiscale. È una guida informativa basata su fonti ufficiali, ma ogni situazione personale è diversa: prima di compilare la dichiarazione, verifica sempre la tua posizione con il tuo commercialista o con un CAF.

📌 In sintesi

Se sei residente fiscale in Italia e hai un conto presso una banca o un istituto di moneta elettronica con sede all'estero, scattano due possibili obblighi, indipendenti tra loro: il monitoraggio fiscale (quadro RW del Modello Redditi, o quadro W del 730) se il saldo ha superato 15.000€ anche per un solo giorno nell'anno, e l'IVAFE — un'imposta fissa di 34,20€ — se la giacenza media annua ha superato 5.000€. Sotto entrambe le soglie, per il conto non devi dichiarare nulla. Attenzione però al punto che quasi tutti sbagliano: non conta l'IBAN, conta la sede dell'istituto — e oggi N26, Revolut e Trade Republic con IBAN italiano non sono più "conti esteri", mentre Wise e Satispay sì.

Cos'è il monitoraggio fiscale e perché esiste

L'Italia tassa i propri residenti fiscali sui redditi ovunque prodotti nel mondo (il principio della worldwide taxation). Per rendere questo principio applicabile, il legislatore ha introdotto con il D.L. 167/1990 il cosiddetto monitoraggio fiscale: chi detiene attività finanziarie all'estero — conti correnti, depositi, investimenti — deve comunicarlo nella dichiarazione dei redditi, anche quando quelle attività non producono alcun reddito. Non è una tassa in sé: è una comunicazione. Le imposte collegate (IVAFE sui conti, imposta sostitutiva sugli interessi) sono obblighi ulteriori e separati.

Aprire un conto all'estero è perfettamente legale, e con le fintech è diventato normalissimo: il punto è solo dichiararlo quando previsto. E se stai pensando "tanto come fanno a saperlo?", la risposta è: lo sanno già. Dal 2017 è attivo il Common Reporting Standard (CRS) dell'OCSE, lo scambio automatico di informazioni tra amministrazioni fiscali: banche e istituti di moneta elettronica esteri trasmettono ogni anno all'Agenzia delle Entrate i saldi e i movimenti dei conti intestati a residenti italiani. Su questi dati l'Agenzia ha costruito un sistema di lettere di compliance: se dai dati CRS risulta un conto estero che non hai dichiarato, arriva una comunicazione con invito a regolarizzare. Il vecchio "nessuno lo saprà mai" non esiste più da anni.

Quando serve dichiarare: le due soglie

Per i conti correnti e i depositi esteri le soglie sono due, e misurano cose diverse:

I due obblighi sono indipendenti. Le quattro combinazioni possibili:

Picco massimo nell'anno Giacenza media annua Cosa devi fare
≤ 15.000€ ≤ 5.000€ Nulla: nessun obbligo per il conto
≤ 15.000€ > 5.000€ Quadro RW/W solo per l'IVAFE (34,20€)
> 15.000€ ≤ 5.000€ Quadro RW/W solo monitoraggio (casella dedicata, nessuna imposta)
> 15.000€ > 5.000€ Quadro RW/W: monitoraggio + IVAFE

Dove si dichiara. Storicamente serviva il quadro RW del Modello Redditi PF, anche per chi faceva il 730 (con la scomodità di dover integrare). Dal 2024 il problema è risolto: il Modello 730 include il quadro W, equivalente al quadro RW, e per i redditi collegati il quadro M. Chi fa il 730 può quindi assolvere tutto senza toccare il Modello Redditi.

E i redditi prodotti dal conto? Sono un obbligo separato dal monitoraggio. Gli interessi attivi maturati su un conto estero vanno dichiarati nel quadro RM del Modello Redditi (o quadro M del 730) e scontano l'imposta sostitutiva del 26%; le plusvalenze da investimenti detenuti presso intermediari esteri vanno nel quadro RT. Compilare il solo quadro RW non "copre" anche i redditi: sono due adempimenti distinti, e ometterne uno è una violazione autonoma.

Come si compila il quadro RW, passo-passo

Vediamo la compilazione concreta per il caso più comune: un conto corrente estero di proprietà, intestato a una sola persona. Le colonne citate sono quelle del quadro RW del Modello Redditi PF 2026 (il quadro W del 730 ricalca la stessa struttura): per l'anno d'imposta successivo verifica sempre le istruzioni ufficiali del modello, che l'Agenzia delle Entrate pubblica insieme ai modelli dichiarativi.

  1. Verifica che il conto sia davvero "estero"
    Il criterio non è il prefisso IBAN ma la sede dell'istituto che detiene i fondi, che trovi nell'intestazione del contratto. Un conto aperto tramite una succursale italiana di una banca estera (es. N26 o Revolut con IBAN IT) è un conto italiano: niente quadro RW. Trovi il dettaglio servizio per servizio più sotto.
  2. Recupera i dati dall'estratto conto
    Ti servono: saldo iniziale (1° gennaio o data di apertura), giacenza media annua, picco massimo raggiunto, saldo finale (31 dicembre o data di chiusura). Molte fintech forniscono la giacenza media su richiesta o da app; in mancanza, si calcola come media dei saldi (la prassi comune usa i saldi di fine mese).
  3. Compila il rigo del quadro RW
    Le colonne principali per un conto corrente di proprietà: colonna 1 — codice titolo di possesso: 1 (proprietà); colonna 3 — codice individuazione bene: 1 (conti correnti e depositi esteri); colonna 4 — codice dello Stato estero dalla tabella ufficiale in appendice al modello (es. Belgio 009, Lussemburgo 092, Germania 094, Lituania 259); colonna 5 — quota di possesso (100 se intestato solo a te); colonne 7 e 8 — valore iniziale e valore finale (per il valore finale le istruzioni indicano la giacenza media annua; la prassi accetta il saldo al 31/12 se non inferiore).
  4. Gestisci il caso "solo monitoraggio"
    Se hai superato i 15.000€ di picco ma non i 5.000€ di giacenza media, l'IVAFE non è dovuta: barra la colonna 16 ("Solo monitoraggio") e il rigo si chiude senza imposte.
  5. Calcola l'IVAFE se dovuta
    34,20€ per conto, rapportati alla quota di possesso e ai giorni di detenzione (colonne 29-30). Un conto cointestato al 50% per tutto l'anno paga 17,10€ a testa.
  6. Collega gli eventuali redditi
    Nella colonna 14 indichi il quadro reddituale collegato: codice 2 se il conto ha prodotto interessi dichiarati nel quadro RM, codice 5 se non ci sono redditi da dichiarare.
💡 Alex's Tip
"Se il conto è cointestato, occhio alla regola meno intuitiva di tutte: ciascun cointestatario indica l'intero valore del conto (non la propria metà), specificando la percentuale di possesso nella colonna 5. E le soglie IVAFE si valutano sulla propria quota, mentre le sanzioni per omessa dichiarazione si calcolano sull'intero valore per ciascun cointestatario. È esattamente il tipo di dettaglio per cui, la prima volta, i 50-100€ del commercialista sono soldi ben spesi."

Wise, Revolut, Trade Republic, Satispay, N26: quali sono davvero "esteri"?

Qui viene la parte interessante, perché la risposta è cambiata parecchio negli ultimi due anni e la maggior parte dei contenuti in giro è rimasta indietro. Uso personalmente tutti e cinque questi servizi, quindi il quadro che segue è anche il promemoria che uso io. La situazione a luglio 2026:

Servizio Dove sono i fondi Va nel quadro RW?
Wise Wise Europe SA, Belgio (IBAN BE, codice Stato 009) , sopra le soglie: è un conto estero a tutti gli effetti
Revolut Dipende dall'IBAN: LT = Revolut Bank UAB, Lituania (codice 259); IT = succursale italiana, operativa da fine 2024 IBAN LT: , sopra le soglie. IBAN IT: no per il conto — ma investimenti e cripto restano su entità estere del gruppo, e quelli possono andare in RW comunque
Trade Republic Dal 30 gennaio 2025 IBAN IT e ruolo di sostituto d'imposta; prima, IBAN DE (Germania, codice 094) No per i conti IT attuali. Chi ha migrato dall'IBAN tedesco dichiara solo il periodo pre-migrazione (Trade Republic fornisce un report fiscale dedicato)
Satispay Istituto di moneta elettronica con sede in Lussemburgo (codice 092) , sopra le soglie — stesse regole di PayPal. Con l'uso tipico di Satispay le soglie sono difficili da raggiungere, ma la regola esiste
N26 Conti aperti in Italia dopo il 26 marzo 2020: IBAN IT tramite succursale italiana. Conti precedenti: IBAN DE (Germania, codice 094) No per i conti recenti (lo conferma la pagina ufficiale del supporto N26). per i vecchi conti IBAN DE, sopra le soglie

🔍 La verifica in 30 secondi

Il mio conto N26, aperto a luglio 2026, ha IBAN che inizia per IT: conto italiano, niente quadro RW. Il mio conto Wise ha IBAN BE: conto estero, regole di questa guida. Guarda il prefisso del tuo IBAN e l'intestazione del contratto (la trovi nei documenti contrattuali in app): in due minuti sai in quale caso ricadi. Se l'IBAN è estero ma non sei sicuro della sede dell'istituto, chiedi al supporto del servizio "in quale paese ha sede l'entità legale con cui ho aperto il conto" — è un'informazione che sono tenuti a darti.

Gli errori più comuni

Se non dichiaro: sanzioni e rimedi

L'omessa o infedele compilazione del quadro RW è punita con una sanzione dal 3% al 15% del valore non dichiarato (dal 6% al 30% per i paesi black list), ai sensi dell'art. 5 del D.L. 167/1990. Se te ne accorgi in tempo, però, i rimedi ci sono e sono ragionevoli: presentando il quadro entro 90 giorni dalla scadenza la sanzione è di 250€ fissi, e oltre quel termine resta il ravvedimento operoso, con sanzioni ridotte in funzione del tempo trascorso — finché la violazione non è già stata contestata. Se hai conti esteri mai dichiarati per più anni, questo è il caso da portare a un commercialista prima che arrivi una lettera di compliance: muoversi spontaneamente costa sensibilmente meno.

Domande frequenti

Se ho meno di 5.000€ sul conto estero devo dichiarare qualcosa?

Dipende dall'altra soglia: se il saldo ha superato 15.000€ anche per un solo giorno resta l'obbligo di monitoraggio. Sotto entrambe le soglie, nessun obbligo per il conto.

Conta il saldo al 31 dicembre?

No: per il monitoraggio conta il picco massimo dell'anno, per l'IVAFE la giacenza media annua. Il saldo di fine anno da solo non è il parametro giusto per nessuno dei due.

Revolut o N26 con IBAN italiano vanno dichiarati nel quadro RW?

Il conto corrente con IBAN IT aperto tramite succursale italiana no. Attenzione però a investimenti e cripto di Revolut, che restano su entità estere del gruppo e possono richiedere comunque il quadro RW.

I soldi su Satispay vanno dichiarati?

Il saldo è presso un istituto di moneta elettronica lussemburghese: valgono le stesse regole dei conti esteri, ma solo sopra le soglie di 15.000€ di picco o 5.000€ di giacenza media — cifre non comuni per l'uso tipico di Satispay.

Ho chiuso il conto estero a metà anno: devo dichiararlo lo stesso?

Sì, se nel periodo di detenzione hai superato le soglie: si dichiara il periodo di possesso con la data di chiusura, e l'IVAFE è rapportata ai giorni effettivi.

L'Agenzia delle Entrate può sapere del mio conto estero?

Sì: con lo scambio automatico CRS, attivo dal 2017, gli istituti esteri comunicano ogni anno saldi e movimenti dei conti dei residenti italiani, e l'Agenzia invia lettere di compliance sulle discrepanze.

Cosa rischio se non dichiaro?

Dal 3% al 15% del valore non dichiarato (6-30% per i paesi black list); 250€ fissi se rimedi entro 90 giorni; ravvedimento operoso con sanzioni ridotte finché non sei già stato contestato.

Posso fare tutto col 730 o serve il Modello Redditi?

Dal 2024 il 730 include il quadro W (monitoraggio e IVAFE) e il quadro M (redditi esteri, con versamento via F24): non serve più integrare con il Modello Redditi.

Guide correlate

Informazioni sulla guida

Questa pagina non contiene link affiliati: i link ai servizi citati portano alle guide interne del sito, non a link di invito. È una scelta deliberata — sui contenuti fiscali voglio zero conflitti di interesse (leggi la pagina Trasparenza).

Fonti normative: D.L. 167/1990 (monitoraggio fiscale), L. 186/2014 (soglia 15.000€), D.L. 201/2011, art. 19 (IVAFE), istruzioni ufficiali Modello 730/2026 e Modello Redditi PF 2026 pubblicate su agenziaentrate.gov.it (inclusa la tabella "Elenco Paesi e Territori esteri" per i codici Stato), pagina ufficiale del supporto N26 sulla dichiarazione del conto. Le informazioni sui singoli servizi riflettono la situazione a luglio 2026 e possono cambiare: in caso di dubbio fa fede il contratto del tuo conto. Questa guida è informativa e non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata: per la tua dichiarazione rivolgiti al tuo commercialista o a un CAF.

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