🏦 Questa non è consulenza bancaria né finanziaria. È una guida informativa sul funzionamento del fondo di garanzia dei depositi, basata su fonti ufficiali. Per la propria situazione specifica vale sempre il contratto del conto e, per importi rilevanti, un confronto con un professionista.
📌 In sintesi
Il fondo di garanzia dei depositi (in Italia il FITD) rimborsa fino a 100.000€ per depositante, per banca se l'istituto fallisce — tetto fissato dalla direttiva europea DGSD. Copre solo la liquidità, non gli investimenti. E soprattutto: non tutti i conti digitali ne sono coperti. Dei 6 servizi di questo sito, 4 sono banche vere protette dal fondo (Revolut, Trade Republic, Hype, N26); 2 sono istituti di moneta elettronica non coperti da nessun fondo di garanzia, protetti invece con un meccanismo diverso, il safeguarding (Wise, Satispay).
Cos'è il fondo di garanzia dei depositi e perché esiste
Il fondo di garanzia dei depositi è un sistema di tutela statale, obbligatorio per legge per ogni banca autorizzata a operare nell'Unione Europea. Nasce per evitare che il fallimento di una banca si trasformi in una perdita totale per i risparmiatori: in caso di liquidazione, è il fondo — non la banca — a rimborsare i depositanti entro un tetto stabilito.
Il quadro normativo è la direttiva 2014/49/UE (DGSD, Deposit Guarantee Scheme Directive), che ha armonizzato le regole in tutta l'UE e fissato il tetto comune a 100.000€. In Italia è stata recepita con il D.Lgs. 30/2016, e il fondo che gestisce i rimborsi è il FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi), a cui aderiscono le banche tradizionali; le banche di credito cooperativo hanno un fondo dedicato equivalente (FGDCC). Ogni paese UE ha il proprio fondo nazionale, costruito sullo stesso schema DGSD ma gestito a livello locale.
Cosa copre esattamente: 100.000€ per depositante, per banca
Il punto che genera più confusione è questo: il tetto non è per conto, è per depositante e per banca. Se hai un conto corrente e un conto deposito nella stessa banca, i saldi si sommano e il tetto resta unico a 100.000€. Se invece hai conti in banche diverse, ogni banca ha il proprio tetto separato: con 3 banche diverse, ad esempio, puoi arrivare ad avere fino a 300.000€ tutti coperti.
Rientrano nella copertura i conti correnti, i conti deposito (vincolati e non) e i certificati di deposito nominativi. Non conta il tipo di cliente: la copertura vale sia per i privati sia per le imprese (con alcune eccezioni per soggetti finanziari regolati, fuori dallo scopo di questa guida).
Conti cointestati: come funziona davvero la copertura doppia
Sui conti cointestati la regola cambia in un modo che vale la pena spiegare a parte, perché è un caso pratico molto comune (coppie, conti familiari) e la risposta rapida "100.000€ a testa" senza contesto è fuorviante.
Su un conto intestato a due persone, il tetto di 100.000€ si applica singolarmente a ciascun intestatario, calcolato sulla sua quota del saldo — di norma il 50% ciascuno, salvo un patto di ripartizione diverso dichiarato alla banca. In pratica, un conto cointestato può arrivare a proteggere fino a 200.000€ complessivi (100.000€ per ciascun intestatario), ma solo se nessuno dei due supera già i 100.000€ di propria quota considerando anche eventuali altri conti personali nella stessa banca.
Il dettaglio che si perde più spesso: la quota del conto cointestato si somma agli altri conti individuali che ciascun intestatario ha nella stessa banca. Se una persona ha già un conto personale con 80.000€ e detiene anche metà di un conto cointestato da 60.000€ (quota 30.000€) nella stessa banca, il totale protetto per quella persona è 110.000€: solo 100.000€ sono coperti, i restanti 10.000€ no.
"Se gestisci un conto cointestato insieme a un conto personale nella stessa banca, fai sempre il conto della somma delle quote, non dei singoli conti separati. È l'errore più facile da fare quando si pensa alla protezione del fondo di garanzia."
Cosa NON copre: gli investimenti sono un'altra storia
Il fondo di garanzia dei depositi copre solo la liquidità. Azioni, ETF, obbligazioni e altri strumenti finanziari non rientrano in questa copertura — è un punto chiave soprattutto per chi investe con Trade Republic o con la sezione trading di Revolut.
Gli strumenti finanziari sono protetti da un meccanismo diverso: la segregazione patrimoniale. I titoli acquistati restano di proprietà del cliente e vengono tenuti in un deposito separato dal patrimonio della banca o del broker, quindi non sono aggredibili dai creditori in caso di insolvenza dell'intermediario. Non è un rimborso a tetto fisso come per i depositi: è una tutela di proprietà, concreta ma di natura diversa. A completare il quadro, per gli strumenti finanziari esiste anche un sistema di indennizzo separato (in Italia il Fondo Nazionale di Garanzia, tipicamente fino a 20.000€) per i casi — rari — in cui l'intermediario non riesca a restituire titoli o liquidità per proprie inadempienze, non per il semplice andamento di mercato.
Un punto da non confondere mai: se il valore di un ETF o di un'azione scende, non è un evento coperto da nessun fondo di garanzia. Il rischio di mercato resta sempre a carico dell'investitore.
Fondo di garanzia vs safeguarding: la differenza spiegata bene
Prima della tabella per servizio, vale la pena capire davvero cosa distingue i due meccanismi — non solo il nome, ma come funzionano e cosa succede in pratica se le cose vanno male.
Il fondo di garanzia dei depositi riguarda solo le banche con licenza bancaria piena, ed è disciplinato dalla direttiva DGSD vista sopra. Il safeguarding riguarda invece gli istituti di moneta elettronica (IMEL) e gli istituti di pagamento — cioè Wise e Satispay tra i servizi di questo sito — ed è un obbligo diverso, previsto dalla direttiva 2009/110/CE (EMD2, direttiva sulla moneta elettronica, recepita in Italia nel Titolo V-bis del TUB) e, per gli istituti di pagamento puri, dalla PSD2 (direttiva 2015/2366). Sono due direttive diverse, con una logica diversa alla base: la DGSD crea un fondo terzo che interviene dall'esterno in caso di fallimento; EMD2/PSD2 impongono all'istituto di non toccare mai i tuoi soldi per la propria attività, tenendoli sempre separati.
In pratica, la normativa lascia agli istituti di moneta elettronica/pagamento due modi per rispettare l'obbligo di safeguarding: segregazione (tenere i fondi dei clienti su conti dedicati presso una banca, distinti dal patrimonio aziendale, oppure investirli in asset liquidi a basso rischio — è il modello usato da Wise, che appoggia i fondi su banche come JPMorgan Chase e in asset gestiti da BlackRock/State Street), oppure una copertura assicurativa o una garanzia comparabile rilasciata da una compagnia indipendente dal gruppo. Satispay usa il modello della segregazione su conti separati presso banche partner.
La differenza più concreta emerge se l'istituto fallisce davvero. Con il fondo di garanzia depositi, è un ente esterno (FITD, EdB, il fondo lituano) a rimborsarti con risorse proprie del fondo, entro il tetto di 100.000€ e nel termine fisso di 7 giorni lavorativi previsto dalla legge — indipendentemente da come sono andate le cose dentro la banca fallita. Con il safeguarding, invece, non c'è un ente terzo che "ripaga" al posto tuo: i tuoi fondi, essendo già segregati, restano formalmente tuoi e esclusi dalla massa fallimentare dei creditori ordinari dell'istituto — i detentori di moneta elettronica sono equiparati per legge ai clienti con diritto alla restituzione. Ma il recupero passa dalla procedura di liquidazione dell'istituto, non da un tetto e un termine fissati per legge come i 7 giorni della DGSD: nella pratica può essere più rapido o più lento a seconda di come si svolge la procedura, e non c'è nessun fondo esterno che garantisce l'importo se, per ipotesi estrema, la segregazione risultasse imperfetta.
| Fondo di garanzia depositi | Safeguarding | |
|---|---|---|
| Chi riguarda | Banche con licenza piena | Istituti di moneta elettronica e di pagamento |
| Base normativa | Direttiva DGSD 2014/49/UE | Direttiva EMD2 2009/110/CE (e PSD2 2015/2366) |
| Chi ti rimborsa | Un fondo terzo esterno (FITD, EdB, ecc.) | Nessun ente terzo: recuperi i tuoi stessi fondi segregati |
| Tetto | 100.000€ per depositante, per banca | Nessun tetto: in teoria l'intero importo segregato |
| Tempistiche | Termine fisso di legge, 7 giorni lavorativi | Variabili, dipendono dalla procedura di liquidazione |
| Servizi del sito | Revolut, Trade Republic, Hype, N26 | Wise, Satispay |
"Il safeguarding non è 'meno sicuro' in assoluto — in teoria protegge il 100% dell'importo, senza il tetto dei 100.000€ del fondo di garanzia. Il punto reale è un altro: con una banca c'è un ente esterno con un termine di legge fisso che interviene comunque; con un istituto di moneta elettronica, se qualcosa va storto, dipendi di più da come è stata fatta davvero la segregazione e da come si svolge la procedura di liquidazione. È una differenza di certezza procedurale, non necessariamente di importo protetto."
Chi è davvero coperto tra i 6 servizi di questo sito
Applichiamo ora la distinzione appena vista ai 6 servizi di questo sito. "100.000€ protetti" è una frase che ricorre in tutte le guide del sito, ma non significa la stessa cosa ovunque: dipende dal fatto che il servizio sia una banca con licenza piena oppure un istituto di moneta elettronica/pagamento. Solo le banche aderiscono al fondo di garanzia dei depositi.
| Servizio | Tipo di licenza | Fondo di garanzia depositi? | Meccanismo di protezione |
|---|---|---|---|
| Revolut | Banca (Revolut Bank UAB, Lituania) | ✅ Sì, fino a 100.000€ | Fondo statale lituano (VĮ "Indėlių ir investicijų draudimas") |
| Trade Republic | Banca (Trade Republic Bank GmbH, Germania) | ✅ Sì, fino a 100.000€ | Fondo tedesco EdB (Entschädigungseinrichtung deutscher Banken) |
| Hype | Banca (Banca Sella, Italia) | ✅ Sì, fino a 100.000€ | FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi) |
| N26 | Banca (N26 Bank, Germania) | ✅ Sì, fino a 100.000€ | Fondo tedesco EdB |
| Wise | Istituto di moneta elettronica (Wise Europe SA, Belgio) | ❌ No, nessun fondo di garanzia | Safeguarding: fondi segregati presso banche terze e asset liquidi |
| Satispay | Istituto di moneta elettronica (Satispay Europe S.A., Lussemburgo) | ❌ No, nessun fondo di garanzia | Segregazione dei fondi presso conti separati |
Un dettaglio in più su Trade Republic: la liquidità dei clienti è appoggiata su più banche partner (tra cui Deutsche Bank, J.P. Morgan SE, Crédit Agricole, HSBC Continental Europe, SEB e Citibank Europe), ciascuna coperta dal fondo di garanzia del proprio paese — nella maggior parte dei casi quello tedesco. Il principio non cambia: il tetto resta 100.000€ per depositante, per banca.
Wise e Satispay non sono "meno sicuri" per questo — il safeguarding è un obbligo normativo reale, non una scappatoia — ma è corretto dire che offrono una tutela diversa, non equivalente formalmente alla garanzia bancaria. Il dettaglio è già spiegato nelle rispettive pagine sicurezza: Wise e Satispay.
Cosa succede in pratica se una banca fallisce
La direttiva DGSD fissa un termine massimo di 7 giorni lavorativi per il rimborso, che decorrono dalla data in cui il provvedimento di liquidazione coatta amministrativa della banca produce i suoi effetti. In Italia questo termine è recepito direttamente nella disciplina del FITD.
Nella pratica non serve presentare una domanda formale: è il fondo di garanzia, insieme al commissario liquidatore nominato per la banca in dissesto, a individuare gli aventi diritto direttamente dai registri contabili della banca e a disporre il rimborso, di norma tramite bonifico sul conto indicato dal depositante (che deve restare raggiungibile per ricevere le comunicazioni).
Gli errori più comuni
- Pensare che copra anche gli investimenti. Il fondo di garanzia depositi copre solo la liquidità, mai il valore di azioni, ETF o obbligazioni — quelli seguono la segregazione patrimoniale, non un tetto di rimborso fisso.
- Dimenticare che vale per depositante e banca, non per singolo conto. Più conti nella stessa banca si sommano verso lo stesso tetto di 100.000€.
- Non sapere che un conto cointestato può proteggere di più. Fino a 200.000€ complessivi tra due intestatari, ma solo sommando correttamente le quote di ciascuno con gli altri eventuali conti nella stessa banca.
- Dare per scontato che tutti i "conti digitali" abbiano lo stesso livello di protezione. Come visto sopra, non è così: dipende dal tipo di licenza dell'istituto, banca oppure istituto di moneta elettronica.
"Non è un motivo per evitare Wise o Satispay — li uso entrambi. È solo un motivo per sapere cosa stai davvero usando: un conto di moneta elettronica va benissimo per l'operatività quotidiana, ma per la liquidità che vuoi tenere ferma a lungo, la differenza tra fondo di garanzia e safeguarding vale la pena conoscerla."
Domande frequenti
Cos'è il fondo di tutela dei depositi e perché esiste?
Un sistema di garanzia statale, obbligatorio per le banche UE, che rimborsa i depositanti se la banca fallisce. Nasce dalla direttiva 2014/49/UE (DGSD), recepita in Italia con il D.Lgs. 30/2016. In Italia lo gestisce il FITD.
Quanto copre esattamente: 100.000€ per conto o per banca?
Per depositante e per banca, non per conto. Più conti nella stessa banca si sommano verso lo stesso tetto; banche diverse hanno tetti separati.
Un conto cointestato ha una protezione doppia?
Sì, fino a 200.000€ complessivi (100.000€ per ciascun intestatario), a patto che nessuno dei due superi già i 100.000€ di propria quota sommando gli altri conti personali nella stessa banca.
Gli investimenti (azioni, ETF, obbligazioni) sono coperti dallo stesso fondo?
No. Sono protetti dalla segregazione patrimoniale, non dal fondo di garanzia depositi, che copre solo la liquidità.
Tra i 6 conti di questo sito, quali sono davvero coperti dal fondo di garanzia?
Revolut, Trade Republic, Hype e N26 (banche vere, coperte fino a 100.000€). Wise e Satispay sono istituti di moneta elettronica, protetti invece dal safeguarding, non dal fondo di garanzia.
Cosa succede in pratica se una banca fallisce? Quanto tempo ci vuole?
Il rimborso avviene entro un massimo di 7 giorni lavorativi dalla liquidazione della banca, di norma senza bisogno di fare domanda.
Cos'è il safeguarding e perché non è la stessa cosa della garanzia sui depositi?
È l'obbligo di segregare i fondi dei clienti su conti separati presso banche terze. Protegge dai creditori dell'istituto in caso di insolvenza, ma non è un rimborso automatico garantito da un fondo statale con tetto fisso.
Posso avere più di 100.000€ protetti?
Sì, distribuendo la liquidità su più banche diverse: ogni banca ha un tetto separato di 100.000€.
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Informazioni sulla guida
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Fonti: direttiva 2014/49/UE (DGSD) e D.Lgs. 30/2016, siti ufficiali di FITD, EdB (Entschädigungseinrichtung deutscher Banken) e del fondo statale lituano di garanzia depositi, documentazione ufficiale di sicurezza/safeguarding di Wise, Satispay, Revolut, Trade Republic, Hype e N26. Le informazioni riflettono la situazione a luglio 2026 e possono cambiare: in caso di dubbio fa fede il contratto del proprio conto. Questa guida è informativa e non sostituisce una consulenza bancaria o finanziaria personalizzata.
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