⚖️ Questa non è consulenza legale né fiscale. È una guida informativa su come funzionano i conti cointestati e su come li trattano i 6 servizi di questo sito, basata su fonti ufficiali. Per la propria situazione specifica vale sempre il contratto del conto e, nei casi rilevanti, il parere di un avvocato o commercialista.
📌 In sintesi
Tra i 6 conti di questo sito, solo Revolut offre un vero conto cointestato in Italia. N26 ha un'alternativa digitale (Spazi Condivisi) che non è una cointestazione formale. Wise, Trade Republic, Hype e Satispay non offrono nessuna forma di conto condiviso — restano conti strettamente personali (Satispay ha però un'eccezione particolare sull'IBAN collegato, vedi sotto). Su un conto cointestato la quota si presume del 50% per legge, la tutela del fondo di garanzia si applica per depositante e l'imposta di bollo non raddoppia.
Cos'è un conto cointestato e come funziona per legge
Un conto cointestato è un conto bancario intestato a più persone contemporaneamente, ognuna delle quali diventa co-titolare a pieno titolo. In Italia la forma più comune è la cointestazione a firma disgiunta: ogni titolare può operare da solo, senza bisogno del consenso degli altri, per prelievi, bonifici o pagamenti. Esiste anche la firma congiunta (serve l'autorizzazione di tutti i titolari per ogni operazione), ma è molto meno diffusa sui conti correnti retail e nessuno dei servizi di questo sito la usa.
Sulla proprietà delle somme vale l'articolo 1298 del codice civile: nei rapporti interni tra i cointestatari, le quote si presumono uguali salvo prova contraria. Con due persone, quindi, il saldo si considera diviso 50% e 50%, indipendentemente da chi ha versato di più — a meno che uno dei due dimostri concretamente che le somme sono sue (per esempio perché provengono dal proprio stipendio).
Responsabilità e pignoramento: cosa succede se uno dei due ha debiti
La presunzione di uguaglianza delle quote (50% e 50%) ha una conseguenza pratica concreta in caso di pignoramento: se un creditore agisce contro uno solo dei cointestatari (art. 543 c.p.c.), può colpire solo la quota presunta del debitore, non l'intero saldo del conto. Il giudice dell'esecuzione deve limitare l'ordinanza a quella quota (art. 553 c.p.c.), e va notificato un avviso al cointestatario non debitore per tutelare la sua parte (art. 599 c.p.c.). La presunzione del 50% è superabile solo con una prova contraria concreta, non con una semplice dichiarazione.
Vale anche il contrario: come visto sopra, ogni cointestatario a firma disgiunta può operare sull'intero saldo senza il consenso dell'altro — quindi in pratica ciascuno "si fida" dell'altro sull'uso del denaro comune, indipendentemente da chi lo ha versato.
"Prima di aprire un conto cointestato con qualcuno chiediti se ti fidi che possa svuotarlo da solo, senza chiedertelo: legalmente può farlo, ed è la parte meno pubblicizzata della firma disgiunta."
Tutela del fondo di garanzia sui conti cointestati
Il tetto di 100.000€ del fondo di garanzia dei depositi (in Italia il FITD) si applica per depositante, non per conto: su un conto cointestato, ciascun titolare ha diritto alla propria copertura fino a 100.000€ sulla sua quota, a patto che quella quota — sommata agli altri eventuali conti personali che ha nella stessa banca — non superi il tetto. In pratica un conto cointestato tra due persone può arrivare a proteggere fino a 200.000€ complessivi, ma solo se nessuno dei due ha già altri fondi in quella banca che gli fanno superare i 100.000€ di propria quota. Il dettaglio completo, con un esempio numerico, è nella guida sul fondo di tutela dei depositi.
Imposta di bollo: non raddoppia
Un dubbio comune: un conto cointestato paga una sola imposta di bollo (34,20€ l'anno, solo sopra i 5.000€ di giacenza media), non una per ciascun titolare — il bollo si applica al conto nel suo complesso. Per la soglia individuale dei 5.000€, invece, la banca somma la quota del conto cointestato agli altri rapporti personali di ciascun titolare presso di lei. Il calcolo passo passo è nella guida imposta di bollo sul conto corrente.
Chi lo offre tra i 6 servizi di questo sito
Applicando tutto questo ai 6 conti del sito, la situazione è più varia di quanto sembri a prima vista: un solo vero conto cointestato, un'alternativa digitale, e quattro conti che restano strettamente personali.
| Servizio | Conto cointestato? | Dettaglio |
|---|---|---|
| Revolut | ✅ Sì, vero conto cointestato | Richiede 18+ anni, conto personale attivo, stesso paese, KYC su entrambi |
| N26 | 🔶 No, ma ha un'alternativa | Spazi Condivisi: spazio di risparmio condiviso, non cointestazione formale |
| Satispay | ➖ Non applicabile direttamente | Non è un conto bancario; ogni persona ha il proprio account, collegabile anche a un IBAN esterno cointestato |
| Wise | ❌ No | Solo conto individuale; si può collegare (non aprire) un conto bancario esterno cointestato per inviare denaro |
| Trade Republic | ❌ No | Dichiarato esplicitamente dal supporto ufficiale: nessun deposito titoli condiviso |
| Hype | ❌ No | Conto dichiarato "strumento personale" dal supporto ufficiale: cointestazione esclusa |
Revolut: come funziona nel dettaglio
Revolut è l'unico dei 6 servizi con un vero conto cointestato in Italia. Per aprirlo servono: almeno 18 anni per entrambi, un conto Revolut personale già attivo per ciascuno, residenza nello stesso paese, superamento dei controlli KYC, e nessuno dei due deve essere già cointestatario di un altro conto cointestato Revolut.
Ciascun titolare possiede una quota uguale del saldo, anche se versa importi diversi dall'altro, e può prelevare, pagare o chiudere il conto senza l'autorizzazione dell'altro — la stessa logica della firma disgiunta vista sopra. Entrambi i titolari sono inoltre congiuntamente responsabili di tutto ciò che accade sul conto: le azioni di uno possono avere conseguenze anche per l'altro, inclusa un'eventuale chiusura. In caso di disaccordo segnalato tra i titolari, Revolut blocca i pagamenti in uscita fino a un'autorizzazione scritta di entrambi; in caso di decesso di un titolare, il conto viene bloccato in attesa della documentazione necessaria per l'allocazione dei fondi. Sui costi: la prima carta per ciascun titolare è gratuita (con eventuale spedizione a pagamento), le carte sostitutive costano 6€; per il resto si applicano le commissioni e i limiti del piano di abbonamento individuale di ciascun titolare, che non si sommano tra loro.
Un chiarimento importante, perché è un errore comune: le carte usa e getta e il secondo bancomat fisico che si possono aggiungere su un conto Revolut personale (utili, per esempio, per dare una carta al proprio partner) non sono un conto cointestato — restano un conto a un solo titolare con più carte associate. Il dettaglio di questa distinzione, con un caso concreto, è nella guida come funziona Revolut.
N26: Spazi Condivisi, l'alternativa che non è una cointestazione
N26 non offre un conto cointestato tradizionale, ma una funzione alternativa chiamata Spazi Condivisi: chi la crea diventa amministratore di uno spazio di risparmio interno al proprio conto personale, e può invitare fino a 10 altri clienti N26 a farne parte. Ogni partecipante può versare e prelevare fondi, con la cronologia delle transazioni visibile a tutti — utile per spese di coppia, viaggi condivisi o gestione familiare — ma il conto principale resta legalmente intestato solo all'amministratore, senza la responsabilità solidale né la piena parità di diritti di un vero conto cointestato.
C'è un limite legato al piano: i clienti con piano N26 Standard (il piano gratuito) possono solo partecipare a un massimo di 2 spazi creati da altri, ma non possono crearne di propri — serve un piano premium (Smart, You, Metal o Business). È coerente con il limite sulle funzioni premium già segnalato nella guida sicurezza N26.
Satispay, Wise, Trade Republic, Hype: nessuna cointestazione
Satispay è un caso a parte perché non è tecnicamente un conto bancario: è un'app di pagamento collegata a un conto corrente esterno, e ogni persona può avere un solo account Satispay a proprio nome. Secondo una risposta ufficiale di Satispay, se il conto corrente collegato è cointestato, ciascun cointestatario può comunque attivare il proprio account Satispay personale collegandolo allo stesso IBAN condiviso — quindi due persone possono "usare" lo stesso conto cointestato via Satispay, ma con due account Satispay separati, non uno cointestato. Il dato ufficiale disponibile risale al 2019: prima di farci affidamento conviene verificarlo con l'assistenza Satispay al momento dell'attivazione.
Wise offre solo conti individuali: non è possibile aprire un conto Wise cointestato. È però possibile inviare denaro da un conto bancario esterno cointestato verso il proprio conto Wise personale — una funzione diversa dal cointestare il conto Wise stesso. Trade Republic e Hype escludono entrambi la cointestazione in modo esplicito nella loro documentazione ufficiale: Trade Republic non offre nessuna forma di deposito titoli condiviso, Hype dichiara il conto uno "strumento personale" per cui "non è possibile la cointestazione".
Gli errori più comuni
- Confondere una seconda carta con un conto cointestato. Su Revolut, dare una carta aggiuntiva al proprio partner non crea un conto cointestato: il conto resta a un solo titolare.
- Pensare che gli Spazi Condivisi N26 siano equivalenti a una cointestazione. Non danno responsabilità solidale né pari titolarità legale: il conto resta dell'amministratore.
- Dare per scontato che la tutela del fondo di garanzia raddoppi automaticamente. Il tetto è per depositante, sulla quota di ciascuno, non un raddoppio automatico del conto.
- Credere che l'imposta di bollo raddoppi su un conto cointestato. Si paga una sola volta sul conto, non una per titolare.
Domande frequenti
Quali dei 6 conti digitali offrono un vero conto cointestato?
Solo Revolut. N26 ha un'alternativa (Spazi Condivisi) che non è una cointestazione formale. Wise, Trade Republic, Hype e Satispay non offrono nessuna forma di conto condiviso.
Come funziona il conto cointestato Revolut?
Richiede 18+ anni, conto personale attivo e stesso paese per entrambi i titolari; quota uguale del saldo, operatività libera senza consenso dell'altro, responsabilità congiunta su tutto ciò che accade sul conto.
Gli Spazi Condivisi di N26 sono un vero conto cointestato?
No: è uno spazio di risparmio condiviso dentro il conto personale di chi lo crea, senza la piena titolarità legale di una cointestazione.
Satispay può essere collegato a un IBAN cointestato?
Sì, secondo Satispay ogni cointestatario può attivare il proprio account personale sullo stesso IBAN condiviso — dato ufficiale del 2019, da riverificare in fase di attivazione.
Un conto cointestato è protetto per 200.000€ dal fondo di garanzia?
In teoria sì (100.000€ per ciascun titolare sulla propria quota), ma solo se nessuno dei due supera già il tetto con altri conti nella stessa banca.
Cosa succede se viene pignorato un conto cointestato e solo uno dei due è debitore?
Il creditore può colpire solo la quota presunta del debitore (50% con due persone), non l'intero saldo, salvo prova contraria.
L'imposta di bollo raddoppia su un conto cointestato?
No, si paga una sola volta sul conto nel suo complesso, non una per ciascun titolare.
Guide correlate
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Informazioni sulla guida
Questa pagina non contiene link affiliati: i link ai servizi citati portano alle guide interne del sito, non a link di invito. È una scelta deliberata — sui contenuti tecnici/informativi voglio zero conflitti di interesse (leggi la pagina Trasparenza).
Fonti: pagine ufficiali revolut.com/it-IT/legal/joint-accounts e joint-accounts-fees, centro assistenza ufficiale Wise (wise.com/it/help), blog e comunicato stampa ufficiali N26 su Spazi Condivisi, supporto ufficiale Trade Republic (support.traderepublic.com) e Hype (support.hype.it), risposta ufficiale di Satispay sui social (2019), articolo 1298 del codice civile, articoli 543/553/599 del codice di procedura civile, pagina ufficiale FITD sulla tutela dei conti cointestati. Le informazioni riflettono la situazione ad agosto 2026 e possono cambiare: in caso di dubbio fa fede il contratto del proprio conto. Questa guida è informativa e non sostituisce una consulenza legale o fiscale personalizzata.
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